domenica 25 novembre 2007


 


Pensami
quando i tuoi occhi
si apriranno al sole,
quando gli abiti
sfioreranno la tua pelle,
quando il primo vento
accarezzerà il tuo viso,
quando i tuoi piedi
cammineranno sulla strada,
quando le tue mani
ne stringeranno altre,
quando i tuoi occhi
ne incroceranno altri,
quando berrai il tuo caffè,
quando da dietro i vetri
guarderai la pioggia cadere.
Pensami
quando, giunta la sera,
i tuoi occhi si chiuderanno
e lascia che il tuo ultimo pensiero
sia per me.


 



giovedì 22 novembre 2007


Paolo Bitta: " Heilà, come va? "
Luca Nervi: " Lascia perdere va! Ieri sera m'han rubato la macchina! "
Paolo Bitta: " E che sarà mai! Sono cose che succedono! E poi tranquillo che se ne hai bisogno ti presto la mia! "
Luca Nervi: " Ehm… no dai, non puoi... "
Paolo Bitta: " Ma sì dai che mi costa? Basta che me la chiedi! "
Luca Nervi: " Ehm… no no, ti dico che non puoi… "
Paolo Bitta: " No guarda insisto, e poi scusa, come se non te l'avessi già prestata altre volte!?! "
Luca Nervi: " Ecco appunto... IERI SERA!! "


 


       


Paolo Bitta “un uomo chiamato contratto", che non finisce mai un proverbio, che beve come una spugna, usa solo la “quattro colori” per le proprie firme ed ha tre fissazioni: i Pooh, le Alfa e i camper.


...adoro quest'uomo!!!


 


Per chi non lo conoscesse ecco alcune sue frasi celebri e momenti indimenticabili mentre canta i Pooh.


 


Canzoni dei Pooh...


Dammi solo un minuto


Dio delle città


Piccola Marilyn  (Dedicata alla gatta della Patty)


Mi dispiace devo andare


 


Frasi celebri...


Stavate parlando di me?


Un uomo chiamato contratto


Tale padre...


Chi non risica...


Occhio non vede...


 


Paolo Bitta: " Heilà, come va? "
Luca Nervi: “Lascia stare va… la mia ragazza vuole che le dica le famose due paroline”
Paolo Bitta: “Quali due paroline?”
Luca Nervi: “Sì, quelle due paroline che le donne vorrebbero sentirsi dire ogni tanto dal suo uomo”
Paolo Bitta: “Non capisco…”
Luca Nervi: “Mi sarei stupito del contrario! Sai quelle due paroline… quelle che dici alla tua donna… t… t… t… niente, vedi? Non mi riesce, è difficilissimo dirle”
Paolo Bitta: “Ah… Quelle due paroline! E cosa ci vuole, io le dico sempre alla mia donna!”
Luca Nervi: “Tu dici quelle due parole? …mi stupisci!”
Paolo Bitta: “Sì, è semplice sai? Guarda, tu ti avvicini con fare da uomo vissuto, la fissi negli occhi e dici: <Quanto vuoi?>”
Luca Nervi: “Paolo… sei un idiota!”
Paolo Bitta: “…con Samantha in tangenziale funziona sempre…”


 


 


 

venerdì 16 novembre 2007

 


hehehehe c'hanno preso gusto! Ma secondo me non hanno ancora capito che mezza ditta entra a guardarli   :-)))   Io non sono normale e vabbè.... ma voi? ...vergogna!!! 


E con un colpo di bacchetta... vi trasformo in zoccoletta!!!


Prima uno... (non è Platinette, giuro, è Simone)



 


...e poi l'altro (sembra davvero un bel pezzo di gnocca, ma è Silvio)



 


Questo qui sotto non so chi sia... mah!



 


Senti Silvio, visto che la settimana prossima facciamo il turno di notte, perchè non vieni al lavoro vestito così? Dai, dai che ti "apro" nuovi orizzonti  :-))))  Faccio la tua Madre Mubyna di Calcutta e vedrai che come ti Calcutto io.... Faccio la Monaca di Monza... Faccio anche la foca monaca se ti presenti così. Se vuoi mi trasformo in Louis Armstrong... e poi ti trombo! 


ahahahahaha sto pensando che la settimana prossima in ditta ce la caviamo perchè facciamo la notte, ma poi dobbiamo guardarli in faccia tutti...


Oggi ho fotografato anche il calendario che c'è nella saletta fumatori e devo dire che l'anonimo che ha scritto sulla foto in fondo mica ha tutti i torti  :-)))) 


E potevo non metterla? ...certo che no!



 


Le prossime foto vi voglio nudi... Simone mi raccomando eh?  :-))))


 


 

martedì 13 novembre 2007


Naturalmente ho avuto il permesso da loro.


Vi presento Silvio e Simone...





...i "Gemelli Diversi"


:-)))



 


 

venerdì 9 novembre 2007





Una triste dolcezza,
imprigionata, catturata,
nascosta da un silenzioso rumore.
Vestita, mescolata fra le note
di una giovane canzone,
ricercata tra profondi
intensi sentimenti,
tra suoni vibranti di ricordi,
soltanto per un poco ritrovati.
Pensieri, sogni,
tramonti sbocciati,
ma che infine
impallidiscono e muoiono
tra queste ultime parole.


 



martedì 6 novembre 2007


Queste non sono bombe.


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Questa non è una città bombardata che brucia.


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Questi non sono corpi carbonizzati.


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Questi non sono bambini morti...


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...e questi non sono civili uccisi dalle bombe.


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Questa non è una guerra...




...è una missione di pace.