venerdì 24 ottobre 2008

 


 


Ore 00,38

Pensierino della notte.



Pista da sci.
Un grappolo d’uva sta sciando.
Prende sempre più velocità e perde il controllo.
Proprio in quel momento un fico gli attraversa la pista:
UVA: “Spostati!”
FICO: “……”
UVA: “Spostatiiiiiiiiiiiii!!!”
FICO: “………”
UVA: “Levati di mez….”
Ma non fa in tempo a finire la frase che lo schiaccia.

Morale: uva passa, fico secco.


Buonanotte.


 


 

mercoledì 22 ottobre 2008

 



 


Ore 13,00

Pensierino… del gattino.



E si tuffa la gattina,
ma stai attenta birichina!
Va veloce mentre nuota
ma non sei mica una trota!
Stile rana e anche dorso
senza neanche fare un corso.
Il bagnino ora s’incazza,
questa gatta è proprio pazza!
Tra le onde, pesci e scampi
la gattina è in preda ai crampi.
Ora annaspa, si agita e urla
ma si pensa ad una burla.
Quando ormai la testa è sotto
il bagnino scatta al trotto.
La gattina al fondo arriva
ma una mano la riporta a riva.
E il bagnino col fiatone
le rifila un bel ceffone.


Morale: tanto va la gatta al largo, che la salva il bagnino.


 


Buona giornata



 



lunedì 20 ottobre 2008

 


Ore 13,00

Continuo della storiella del post precedente:


Il bruco Marco Polo (distrattamente prima ho dimenticato di scrivere il nome), dopo la delusione amorosa con la farfalla barese, gira sconsolato per i campi.
Cammina, cammina, inciampa, cade e rotola per parecchi metri giù da una scarpata e sviene.
Quando riprende i sensi si accorge di essere precipitato in un campo di menta, e il profumo che emana lo tira su di morale e lo fa stare meglio.

Morale: Polo, il bruco con la menta intorno.


Buona giornata.





 



 


Ore 22,30

Pensiero della sera.


Un bruco barese, amante delle farfalle, al bar scommette con gli amici che nessuna farfalla può resistergli.
Dopo aver scommesso che dalla sera stessa riuscirà ad uscire almeno con una farfalla ogni sera, parte alla conquista.

(ATTENZIONE: DA LEGGERE CON ACCENTO BARESE)


Lunedì

<Ciao farfella… vuoi uscire con me?>
“Mah…femmi pensare nù poco… ma sì, usciamo!”


Martedì

<Ciao farfella… vuoi uscire con me?>
“Uè.. citt… citt… però mi piaci assai… và bbuono…. Usciamo!”


E così fino al venerdi. Finchè il sabato:

<Ciao farfella… vuoi uscire con me?>
“Con te? Un bruco? …manco muerta!!!”



Morale: non tutte le farfelle escono col bruco.


Buona serata.



sabato 18 ottobre 2008


 


Ore 06,30

Pensierino del mattino.



<Salve, sono Gianni Mali>
“E’ qui per quel posto di cuoco?”
<Sì!>
“Prego, si accomodi”
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<Buongiorno, sono Giuseppe Mali, il fratello di Gianni>
“Anche lei è qui per quel posto in cucina?”
<Sì!>
“Venga, venga”
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<Buondì, sono Francesco Mali, il fratello di Gianni e Giuseppe>
“E anche lei è qui per stare ai fornelli?”
<No!>
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Morale: non tutti i Mali vengono per cuocere.



Buonanotte (a me)


 


 



venerdì 17 ottobre 2008


Ore 06,30

Storiellina del mattino.

Un lupo sta camminando e cammina, cammina, sulla sua strada vede un lungo palo.
Si avvicina, prende il palo, lo mette sotto l’ascella (hanno le ascelle i lupi?), va bè, sotto la zampa, e comincia a camminare.
Dopo una decina di metri il palo gli cade.
Lo raccoglie, lo rimette sotto la zampa e si incammina di nuovo.
Dopo pochi metri il palo gli cade ancora.
Lo raccoglie, lo rimette sotto la zampa e riparte, ma fatti pochi passi il palo gli cade un’altra volta.
Il lupo stufo lo lascia lì e se ne va.
Cammina, cammina, vede davanti a sé un tizio in piedi in mezzo alla strada.
Si avvicina, prende il tizio, lo mette sotto la zampa (o ascella), comincia a camminare e il tizio non gli cade mai e arriva felice e contento fino alla sua tana.

Morale: il lupo perde il palo ma non il tizio.

Buonanotte (a me)