giovedì 11 giugno 2009


 


 


 


Se fossi un bambino non vorrei morire e non vorrei restare senza braccia e non vorrei restare senza madre, senza padre, senza fratelli, senza terra, senza giocattoli, senza cibo, senza medicine, senza sogni... Non lo vorrei, per nessun motivo al mondo, per nessuna causa giusta, per nessuna ragione di stato, per nessuna guerra santa e per nessuna missione di pace... E mi incazzerei se poi mi dicessero: "Lo facciamo per il tuo futuro". Ma quale futuro se non ho più un cazzo di niente!




 


 


 


 


 



lunedì 8 giugno 2009

 



…i piedi per terra, le fiamme si innalzano. Dita bagnate si aprono un varco. La guancia appoggiata su un mare dipinto, le mani che premono sulla parete, le unghie che graffiano, che scrostano i muri. Le urla impregnate, da troppo sognate. Gocce di fuoco, di voglia bruciante, il fuoco dei sensi, la pelle in calore. Da dietro l’incendio ti divampa nel ventre, la testa si gira, le lingue si trovano, io bevo sudore mischiato a piacere…



 

domenica 7 giugno 2009

 



Incontro la tua inebriante fonte d’amore,
specchio d’acqua increspato dai tremiti del tuo corpo,
che attende, avidamente, la sete della mia bocca.


 


 



giovedì 4 giugno 2009






 


Ed ecco a voi la mia piccola ispiratrice!


L’adoravo da piccolo e l’adoro ancora di più adesso. Mi piaceva così tanto che avevo dato il suo nome anche a una mia gatta.
Va bè, lo sapete tutti chi è: è Mafalda, la bimba con i capelli arruffati che grida contro tutti e contro il mondo.
La bimba che quando ero ragazzino mi faceva ridere perché era sempre incazzata. Quella che mi faceva pensare… quella che mi sembrava di imitare (sì, perché già rompevo le palle da ragazzino).


Poi passano gli anni e quello che si capisce è che questa bambina ha precorso tutti tempi e tutti gli ideali.
Più passa il tempo e meno le cose cambiano.


Mafalda al governo! ...subito!!!!!


(un governo dove non serve saper fare le pompe)