martedì 18 dicembre 2012

I viaggi di Gull... ops... di Ivan.

Oggi, non sapendo cosa scrivere, parlerò di Ivan Sbroggiò.
Scherzo naturalmente :-)
Scherzo sul "non sapendo cosa scrivere", non che "parlerò di Ivan Sbroggiò".
Perchè di Ivan Sbroggiò parlerò.
Ho già detto che si chiama Ivan Sbroggiò?
Chi è Ivan Sbroggiò?
E' un mio amico e soprattutto un bel ragazzo.
Bel ragazzo... è un ragazzo.
Ragazzo... è uno.
Uno... è.
Punto.
Allora, diciamo che è un mio amico e soprattutto è comunista (così il Berlusclown mi chiude il blog mal frequentato) :-)
Ivan è come il Doctor Who e cioè un viaggiatore, ma non del tempo però e non usa nemmeno una cabina telefonica per spostarsi. Lui lo fa come le persone normali (anche se lui normale non è, ma io gli voglio bene come se lo fosse), in treno, aereo, nave, tandem, autobus, triciclo, moto, pattini e quando è in forma anche a piedi.
Siccome glielo avevo promesso, metto qui il link di un sito dove racconta di un suo viaggio in Messico.
Il link è questo I viaggi di Ivan cliccatelo e fatevi un giretto con lui.

A proposoto della famiglia Sbroggiò e dei viaggi in Messico:
quella che vedete qui sotto è la copertina di un libro bellissimo che ho letto e che è stato scritto da Dario Sbroggiò, il fratello di Ivan. Si intitola: "México sur real" e sono undici racconti di, come dice lui, " paradossale realtà e ordinario surrealismo alla messicana". A me è piaciuto.

  

Ciao Ivan.
Bacino

(la chicca di Jannacci ti piace?)  :-)))









mercoledì 5 dicembre 2012

Massimo Mion


Massimo Mion, artista e writer esperto nell’urban style ha la capacità di avvicinarsi, e al contempo di estraniarsi, alle ultime tendenze contemporanee: si avvicina alla street art e writing per l’uso del colore spray segnando invece una distanza quando, grazie allo stencil, la sua figurazione e astrazione diviene elemento costruttivo dell’opera.
La creazione dell’opera si articola in più fasi: l’immagine iniziale viene scomposta digitalmente in un collage di elementi, in chiazze di colori primari che serviranno per la realizzare di stencil, ritagliati a mano su cartoncino.
Ogni sagoma è associata ad un preciso colore e ad un ordine progressivo di utilizzo.
L’artista procede nello spruzzare con l’aerografo la vernice acrilica ad acqua o sintetica nelle zone ritagliate dalle mascherine stencil componendo nella secessione di stratificazioni di colore l’opera.
Lo scopo è quello di destrutturare il soggetto permettendo all'occhio dello spettatore la ricostruzione dei dettagli.
Quanto più ci si allontana dal soggetto tanto più lo stesso appare ricco di sfumature. Si stimola così il processo di percezione dell'osservatore invitandolo a riflettere sul rapporto tra significante e significato.
Grande Massimo!

 



TRY






BIG BAD WOLF


 


PIZZA



SISTER
                                       




PHILIPPE DAVERIO





ESCAPE




Queste sono solo alcune delle sue opere e tra queste ci sono le mie due preferite.
Per saperne di più: http://massimomion.blogspot.it/